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Il vecchio porto di Dordrecht al sole, con velieri storici e magazzini a capanna riflessi nell’acqua immobile.

Cosa vedere a Dordrecht

Dordrecht è la città più antica d’Olanda: una città su un’isola, fatta di vecchi porti e case di mercanti, con un campanile che pende di oltre due metri e un parco nazionale di canali di marea alle porte.

  • Circa un’ora da Amsterdam

La città più antica d’Olanda

Dordrecht ottenne i diritti di città nel 1220, prima di qualsiasi altra città della contea d’Olanda, e si arricchì grazie a un diritto di emporio concesso nel 1299, ossia il diritto di obbligare i mercanti di passaggio a offrire qui per prima cosa le loro merci in vendita. Quella ricchezza si vede ancora lungo le facciate dei porti. (Nijmegen e Maastricht, entrambe romane, sono più antiche se si considerano i Paesi Bassi nel loro insieme, ed è per questo che l’espressione va precisata.)

È anche un luogo in cui la storia olandese è stata fatta, non soltanto registrata. Nel 1572 i delegati delle città d’Olanda si riunirono qui per la prima assemblea libera degli Stati, un passo sulla strada verso la Repubblica delle Sette Province Unite. Nel 1618–19 qui si tenne il Sinodo di Dordrecht per comporre una disputa tra calvinisti e arminiani, e prese avvio la traduzione olandese della Bibbia che rimase il testo di riferimento fino a Novecento inoltrato. Anche Johan de Witt, che dominò la politica olandese per quasi vent’anni come Gran Pensionario d’Olanda, nacque qui.

Un’isola, grazie a un’alluvione

Il 18–19 novembre 1421 l’alluvione di Santa Elisabetta ruppe le dighe, sommerse circa 300 chilometri quadrati di polder, il Groote Waard, e lasciò Dordrecht su un’isola tra i fiumi. Ciò che finì sott’acqua è oggi il Biesbosch. La stessa alluvione è all’origine della leggenda del gatto nella culla che diede il nome a Kinderdijk: un buon motivo per visitare le due mete insieme.

Come organizzare la giornata

La Grote Kerk, i porti, il Groothoofd e Huis Van Gijn sono tutti a breve distanza a piedi l’uno dall’altro, quindi il centro storico non richiede mezzi di trasporto. Li richiedono invece Kinderdijk, a circa venticinque minuti di strada, e il Biesbosch, che si visita in barca. Se avete solo una mattinata, dedicatevi alla chiesa e ai porti e finite al Groothoofd; con una giornata intera, aggiungete il museo e la barca. Se il tempo cambia, il museo, Huis Van Gijn e la chiesa sono al coperto, il Biesbosch no.

Rotterdam si trova a una distanza simile nell’altra direzione ed è l’opposto di Dordrecht: rasa al suolo nel 1940 e ricostruita da zero, mentre questa è antica. Ed è proprio per questo che le due si abbinano così bene.

Cosa vedere

  1. La Grote Kerk e la sua torre pendente

    La chiesa di Nostra Signora richiese quasi due secoli di lavori, dagli anni Ottanta del Duecento al 1470, e la sua torre doveva essere molto più alta. Il terreno cedevole invece la fece pendere: fu lasciata a 65 metri, ancora inclinata di oltre due metri, e oggi ospita un carillon di 67 campane, tra cui la campana più pesante dei Paesi Bassi.

    Il consiglio dell’autista: La salita sulla torre conta 275 gradini ed è aperta in stagione, all’incirca da aprile a ottobre, quindi verificate prima di organizzare la giornata intorno a essa. Quando la città divenne protestante nel 1572 la chiesa fu imbiancata e spogliata, quindi all’interno la cosa da cercare sono gli stalli del coro intagliati del 1538–42.

  2. I vecchi porti

    Il Nieuwe Haven risale all’inizio del Quattrocento ed è fiancheggiato da case di mercanti le cui facciate del Cinquecento e del Seicento poggiano su cantine medievali, il tutto pagato con vino, legname e lana. Poco lontano, il Wolwevershaven, tracciato intorno al 1620, ospita navi storiche, tra cui il rimorchiatore a vapore Pieter Boele del 1893, ancora tenuto in pressione da volontari.

    Il consiglio dell’autista: Percorreteli a piedi anziché in auto, e attraversate il ponte Damiate alla foce del Wolwevershaven: fu inaugurato nell’aprile del 1855, crollò a maggio e fu ricostruito in ferro battuto. Sul Visbrug cercate la statua dei fratelli De Witt, entrambi nati in città.

  3. Il Groothoofd

    La punta dell’isola, dove si incontrano la Merwede, l’Oude Maas e il Noord, sorvegliata dalla Groothoofdspoort, un tempo il principale ingresso della città dall’acqua. La facciata della porta risale al 1618 e la torre al 1692; sopra l’ingresso la Fanciulla di Dordrecht siede nel Giardino d’Olanda, circondata dagli stemmi delle città che si ribellarono alla Spagna.

    Il consiglio dell’autista: Qui sedetevi invece di passare oltre: i dehors accanto alla porta guardano dritto sulla confluenza, e le chiatte e i rimorchiatori che passano sono lo spettacolo.

  4. Il Dordrechts Museum

    Uno dei musei d’arte più antichi del Paese, fondato nel 1842 e nell’attuale edificio dal 1904. Il suo nucleo è la pittura olandese, soprattutto i pittori di Dordrecht fino al 1850 circa: Aelbert Cuyp, Ferdinand Bol e Nicolaes Maes (questi ultimi due allievi di Rembrandt) e il romantico Ary Scheffer, tutti nati in città.

    Il consiglio dell’autista: Il motivo per andarci è Cuyp. Gran parte delle sue opere fu venduta all’estero, quindi i musei olandesi ne possiedono poche, e Dordrecht è riuscita a radunarne una buona selezione nella città in cui nacque.

  5. Il Biesbosch

    Un parco nazionale di canali di marea, canneti e boschi di salici che copre circa 90 chilometri quadrati, nato da una catastrofe: l’alluvione di Santa Elisabetta del 1421 sommerse i polder del Groote Waard e l’acqua non si ritirò mai più. Il suo centro visitatori lo definisce la più grande area di marea d’acqua dolce d’Europa; vi vivono castori, falchi pescatori e aquile di mare.

    Il consiglio dell’autista: Andateci via acqua: il Waterbus dal Merwekade porta all’Hollandse Biesbosch, ma gli orari cambiano, quindi verificate prima di farci affidamento. E siate realisti sui castori: escono al tramonto, quindi una barca a mezzogiorno vi regala il paesaggio, non gli animali.

  6. Huis Van Gijn

    Una casa di mercanti sul Nieuwe Haven, costruita nel 1729 e abitata dal 1864 al 1922 dal collezionista Simon van Gijn, che la lasciò come museo alla Società della Vecchia Dordrecht. Conserva gli interni di una famiglia agiata di Dordrecht, dal Seicento all’Ottocento, e in soffitta una collezione di giocattoli ottocenteschi.

    Il consiglio dell’autista: Non saltate la soffitta, dove ci sono i giocattoli. La casa è sul Nieuwe Haven, quindi non aggiunge alcuna deviazione alla passeggiata lungo il porto che state già facendo.

Dove si trova?

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Domande frequenti

Dordrecht è davvero la città più antica d’Olanda?

Ottenne i diritti di città nel 1220, il che la rende la città più antica dell’antica contea d’Olanda, oggi Olanda Settentrionale e Olanda Meridionale. Nei Paesi Bassi nel loro insieme Nijmegen e Maastricht, entrambe fondate dai Romani, vantano origini più antiche, quindi l’espressione va precisata.

Quanto tempo serve a Dordrecht?

Mezza giornata basta per la Grote Kerk, i vecchi porti e il Groothoofd, tutti a breve distanza a piedi l’uno dall’altro. Una giornata intera aggiunge il Dordrechts Museum e Huis Van Gijn, oppure un giro in barca nel Biesbosch, che da solo richiede due ore o più.

Si può abbinare Dordrecht a Kinderdijk?

Facilmente. Kinderdijk è a circa venticinque minuti di strada, e insieme le due mete riempiono una giornata senza fretta: i mulini a vento al mattino, la città antica dopo pranzo. Rotterdam si trova a una distanza simile nella direzione opposta.

Potete accompagnarci a Dordrecht?

Sì: abbiamo sede ad Amsterdam e organizziamo escursioni private di un giorno e transfer a prezzo fisso. Dordrecht è a circa un’ora e non fa parte delle nostre escursioni fisse, quindi scriveteci su WhatsApp con la data e il numero di persone, e vi diremo il prezzo prima che prendiate qualsiasi impegno.

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Scegliete il giorno e l’ora di partenza. Confermiamo disponibilità e prezzo esatto su WhatsApp o per email — di solito in poche ore. Non si paga nulla in anticipo: si paga l’autista dopo la corsa.

Data

 

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